Battaglia vera

European Youth Team – Giorno 5

Sono rimaste due squadre a combattere, qui in Olanda, dopo il trionfo di ieri delle Girls; ed è battaglia vera, come ci eravamo un pochino illusi che non sarebbe stato. I fratelli maggiori non perdevano mai e avevano preso la testa con un po’ di vantaggio, i piccolini avevano distanziato gli inseguitori e avevano preso a galleggiare fra il settimo e l’ottavo posto. Tutto sembrava procedere al meglio.

Sapevamo peraltro che la giornata di oggi sarebbe stata dura, per il calendario, la tensione e tutto il resto: e lo è stata. Vediamo come sono andate le nostre due rappresentative.

U26

Era questa “la” giornata dura, due soli match ma contro i terzi (Svezia) e i quarti (Croazia). E se il buon giorno si vede dal mattino, come dicono, anche quelli cattivi non ci mettono molto ad annunciarsi:

Lo slam a picche teme solo la 4-1, quello a cuori i due onori fuori impasse: due ottimi slam, comunque, con percentuali di realizzazione vicine. Ma Donati e Porta scelgono di giocare a cuori, e purtroppo come vedete la disposizione delle carte lo rende l’unico contratto infattibile. Di là gli scandinavi si fermano a manche e incamerano 11 MP invece di perderli come avrebbero meritato.

L’incontro prende una brutta piega e ci troviamo sotto addirittura di 43 a sei mani dalla fine; qui viene fuori il carattere dei nostri, che nel finale riducono il distacco a -20 (55-35). Ecco una scelta corretta di Gaiotti:

In entrambe le sale la dichiarazione viaggia nello stesso modo: 1SA atipico di Nord, 2 fiori nobili di Est, Sud ha mostrato punteggio, Nord ha dichiarato le sue fiori e qui la faccenda si è differenziata, perché lo svedese ha provato 3SA e ha pagato le prime cinque mentre Gaiotti si è limitato a mostrare il fermo di cuori, implicitamente negando quello di picche, e sul 3 picche di Scatà ha chiuso a 5 fiori. Niente di stratosferico, ma la precisione qui ha pagato.

Con la Croazia la sconfitta è stata… quasi un pareggio (45-41); ma la Francia, pur non capitalizzando al massimo il turno favorevole, ha comunque raccolto 30 VP nei due incontri e ci ha sopravanzato di 5. Pur non potendo escludere del tutto una rimonta della Svezia, terza a 19 VP dai francesi, e di Israele quarto a 24 VP, è molto probabile che ce la giocheremo con i cugini.

Mancano 5 incontri, ne giocheremo tre domani e due martedì, ultimo giorno. I calendari delle due squadre sono abbastanza equiparabili: noi abbiamo una giornata facile domani e due incontri più impegnativi (Bulgaria e soprattutto Olanda) alla fine. I transalpini soffriranno domani, ma in chiusura avranno l’Irlanda ultima e l’Estonia che era partita bene ma si è persa. Sequenza un po’ più difficile della nostra, ma 5 VP dalla loro parte: impossibile fare pronostici in questo equilibrio.

Niente, bisognerà soffrire fino alla fine: è duro il mestiere del tifoso…

U21

Tre sconfitte e una vittoria per i ragazzini, nella giornata odierna. Si incomincia perdendo qualcosa contro la Turchia (34-27), poi arriva la larga vittoria con la Grecia (60-11), contro l’Inghilterra si perde di poco (36-32) mentre va un po’ peggio contro la Polonia (41-21).

Una giornata in media, in pratica, con 40,5 VP aggiunti alla nostra classifica. Si sta creando anche qui una sorta di testa a testa, perché siamo ottavi (lo siamo rimasti per tutta la giornata), ma le squadre che ci sopravanzano sono ormai molto staccate a parte la Norvegia, settima a +9; per la cronaca, Israele è in testa e ha sempre un distacco molto ampio sulla Francia, che a sua volta ha preso un notevole vantaggio sulla terza che ora è l’Olanda.

Anche le squadre dietro di noi si sono tutte staccate ad eccezione dell’Ungheria che ci tallona a 2 VP in nona posizione. E come ben sapete, fra l’ottava e la nona posizione ci passa una differenza non lieve: staccare il biglietto per i mondiali o restare a casa.

C’è da dire che qui gli incontri che mancano sono ancora ben sette, e quindi sono possibili molti rimescolamenti; per cui non si può dire ancora nulla di categorico. Ci capiremo qualcosa di più domani, quando quattro dei sette incontri saranno alle nostre spalle; e il primo dirà già qualcosa di importante, perché manco a farlo apposta incontriamo proprio l’Ungheria.

Dunque è battaglia vera, in entrambi i campionati: andiamo decisi, e giochiamocela vada come vada.

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