Un caso arbitrale

Buongiorno,
vorrei sottoporre un quesito arbitrale su una mano giocata venerdì 19 maggio (board 9) che mi è stata riferita.
Questa la mano:

Sul 2 di Est, Sud chiede ed Ovest risponde che forse è una richiesta di fermo per giocare a Senza. La licita prosegue come già detto, ed Est, prima dell’attacco del compagno, chiama l’Arbitro per dare spiegazioni sulla sua licita. L’Arbitro risponde che, essendo un difensore, non è tenuto al momento a dare alcuna spiegazione. Il risultato finale è 3–3. A quel punto, Sud ha qualcosa da recriminare e l’Arbitro, intervenendo di nuovo, dice che in effetti… e assegna un punteggio arbitrale dando 60/40 a favore di N/S (non posso riportare le parole precise ma solo il senso).
Vi ringrazio e saluto
Stefania P.

Risposta di Manolo Eminenti e Carlo Galardini

Buon pomeriggio Stefania.

Come prima cosa vogliamo ribadire un concetto di basilare importanza: le nostre risposte sono legate a ciò che ci viene riportato. Prendiamo per buone le affermazioni fatte da coloro che ci pongono la domanda. Ma è possibile qualche refuso o qualche errore nel riportare i fatti, specialmente quando sono riferiti da altri. Talvolta una semplice parola detta o non detta può cambiare totalmente lo scenario. Siamo comunque a disposizione di terze persone interessate per commenti e/o precisazioni.

In ultimo, spesso non sappiamo chi sia l’arbitro del caso. Volentieri vorremmo parlare con lui/lei per sentire in viva voce i suoi commenti e le sue deduzioni.

Detto questo veniamo al punto.

Non specifichi se 2 sia stato allertato; ma anche se non lo fosse stato, la domanda di Sud è lecita. Ovest spiega “richiesta di fermo”. Certamente l’intendimento di Est era ben diverso. Qual era il loro accordo? Avevano un accordo? Sicuramente E/O stavano giocando due metodi diversi e questa è una infrazione al Codice. L’art 401b dice:

A.Intese sistemiche tra i giocatori

1. (a) Accordi di coppia circa i metodi da essa adottati, possono essere esplicitamente raggiunti mediante discussione, o implicitamente tramite la reciproca esperienza e conoscenza dei giocatori.

(b) Ogni coppia ha il dovere di rendere disponibili i propri accordi agli avversari. La Regulating Authority specifica la maniera in cui ciò debba essere fatto.

L’articolo al quale l’arbitro deve fare riferimento in queste situazioni è il 75 (Spiegazione sbagliata o chiamata sbagliata) che già abbiamo avuto modo di analizzare in precedenza. L’arbitro, in generale:

Deve verificare che non ci sia stato uno sfruttamento dell’informazione non autorizzata creata dalla spiegazione ( 75 A)
Deve verificare se EO hanno una prova che spieghi cosa giocano in questa situazione.
Se stabilisce che c’è stata una spiegazione sbagliata, si chiederà cosa sarebbe successo dando agli avversari la spiegazione corretta (ci sono casi in cui l’accordo non è né quello spiegato dal giocatore né quello inteso dal suo compagno, per esempio in presenza di una prova scritta o nei in casi in cui l’arbitro giudichi che non esisteva alcun accordo)
Assegnerà, se è il caso, un punteggio arbitrale che ricalchi il più fedelmente possibile l’andamento del gioco se fosse stata fornita la spiegazione corretta. Un punteggio arbitrale artificiale, tipo 60/40, è possibile quando le molteplici opzioni non sono chiaramente favorevoli ad alcun partito

Mettiamo adesso in pratica nel caso specifico quanto delineato sopra:

Punto 1: L’Arbitro vede che Est non ha fatto niente di strano dopo che il compagno ha spiegato richiesta di fermo. Lui si deve comportare come se il compagno avesse spiegato che lui ha le picche e così ha fatto.

Punto 2: Se E/O hanno la prova che ratifica la spiegazione data al tavolo il caso è finito. Se invece non ce l’hanno (cosa probabilissima), c’è una spiegazione sbagliata.

Punto 3: L’Arbitro, possibilmente con l’aiuto di giocatori di livello comparabile, appurerà che Sud, se avesse saputo che 2 era naturale, non avrebbe detto 3.

Punto 4: In tal caso il contratto sarà 3 che cadrà probabilmente di una o due prese. Il punteggio da assegnare è quindi una media dei due contratti, con il giusto peso. Essendo -2 il risultato più probabile non è assurdo, sebbene non perfetto, assegnare semplicemente 3-2. Il punteggio di 60/40 andrebbe evitato perché i possibili risultati sono tutti favorevoli al partito innocente (già 3-1 vale 69,04%).

Cogliamo l’occasione per sottolineare un fatto cruciale della pratica arbitrale sovente disatteso, in particolare da quegli Arbitri che sono anche buoni giocatori. Il fatto che un giocatore abbia fatto un errore, anche molto serio, nel contesto di una spiegazione sbagliata, non cancella il suo diritto ad un risarcimento. Tale diritto cessa soltanto se l’errore molto grave non ha alcuna relazione con l’infrazione (esempio tipico: una renonce) oppure se l’azione del giocatore, nel contesto di una irregolarità già manifesta, è selvaggia (esempio tipico, il famoso doppio board: un contro punitivo privo di logica in una situazione di chiara spiegazione sbagliata). In questi due casi, a dire il vero piuttosto rari, il partito colpevole si vede comunque modificato il risultato ma quello innocente riceve la compensazione soltanto per la parte di danno causata dagli avversari e non per quella autoinflitta. Nel nostro caso, il 3 di Sud non è una licita che riscuoterebbe il plauso degli esperti ma l’arbitro è sicuro che non sarebbe mai stata fatta con l’informazione che 2 era naturale.

Speriamo di averla soddisfatta. Saluti,

Carlo e Manolo 

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